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Comprendere la fisica: i viaggi nel tempo (parte 2)

Posted by on Sep 29, 2014 in Blog | 1 comment

Comprendere la fisica: i viaggi nel tempo (parte 2)

Nell’articolo precedente (qui il link) abbiamo visto come sia possibile viaggiare avanti nel tempo sfruttando gli effetti della dilatazione spazio-temporale che si crea fra oggetti che viaggiano a velocità diverse fra loro. Non solo, abbiamo anche scoperto dell’esistenza di persone che, a tutti gli effetti, hanno già viaggiato nel proprio futuro. Si tratta di tempi minuscoli, pochi decimi di secondo, eppure avreste il coraggio di dire che non è qualcosa di pazzesco? Nemmeno io.

In questo articolo sentirete ancora parlare di dilatazione spazio-temporale, ma con un’importante differenza. Al posto di dipendere dalla velocità, questa volta la causa sarà rappresentata dalla più famosa e misteriosa fra le forze: la gravità. Ancora una volta fu Einstein a voler dire la sua. Infatti, dopo aver formulato la “teoria della relatività speciale” (quella già trattata), pare che ritenesse di non aver offerto sufficienti spiegazioni del curioso universo in cui viviamo, perché poco più tardi formulò l’ancor più celebre “teoria della relatività generale”. Una teoria con la quale si proponeva di descrivere gli effetti che i corpi molto massivi (pianeti, stelle, ecc…) hanno sul continuum spazio-tempo in cui sono immersi. In buona sostanza la teoria afferma che un orologio posto vicino ad un corpo che genera un forte campo gravitazionale scandirà i secondi più lentamente di uno posto a

Lo spazio-tempo deformato dalla stella massiva devia anche i raggi luminosi (perchè viaggiano nello spazio) dando vita al bizzarro fenomeno delle lenti gravitazionali. Un corpo celeste posto dietro ad una stella massiva sarà visibile in due punti diversi ai suoi fianchi. Le lenti gravitazionali, teorizzate da Einstein, sono state osservate nel 1919 dando una conferma sperimentale della relatività.

Lo spazio-tempo deformato dalla stella massiva devia anche i raggi luminosi (perchè viaggiano nello spazio) dando vita al bizzarro fenomeno delle lenti gravitazionali. Un corpo celeste posto dietro ad una stella massiva sarà visibile in due punti diversi ai suoi fianchi. Le lenti gravitazionali, teorizzate da Einstein, sono state osservate per la prima volta nel 1919 dando una conferma sperimentale della relatività.

grande distanza dallo stesso. Questo significa che gli astronauti in orbita intorno alla terra sperimentano ben due tipi di dilatazioni spazio- temporale contemporaneamente (la prima è dovuta all’enorme velocità a cui viaggiano), ma dato che la terra non è molto massiva l’effetto della dilatazione gravitazionale è così minuscolo da poter essere considerato inesistente. Questo nuovo tipo di deformazione dello spazio-tempo ci permette di fare speculazioni interessanti su cosa potrebbe succedere se riuscissimo a piegarlo a sufficienza da unire due luoghi normalmente lontanissimi. Si potrebbero creare, ad esempio, dei “tunnel” che ci permetterebbero di comparire istantaneamente dall’altro lato della galassia, qualcosa di molto simile al concetto di viaggio nell’iperspazio tanto amato dalla fantascienza. Ancora più interessante sarebbe riuscire a piegare il tempo a sufficienza da unire diversi istanti temporali: cosa succederebbe in questo caso? Per quanto il futuro possa riservare scenari interessanti, quando si parla di viaggi nel tempo, è il passato ad accendere l’animo comune, e a ragion veduta. Solo uno sprovveduto non si esalterebbe all’idea di osservare le stelle con Galileo, ascoltare una lezione di Euclide o ammirare la Cappella Sistina con la pittura ancora fresca. Ma è possibile farlo? Gli scienziati amano discutere sulla possibilità (o impossibilità) di viaggiare nel passato, ma non esistono risposte certe a riguardo. In sintesi la risposta è che probabilmente non è possibile, ma qualunque sia la verità una cosa è certa: deve essere molto più difficile che viaggiare nel futuro. L’unica teoria “plausibile” che prevede i viaggi nel passato è basata sul concetto di wormhole, o ponte Einstein-Rosen, una sorta di tunnel spaziale che sfruttando gli effetti della dilatazione gravitazionale si comporta come una macchina del tempo. Se state pensando “Wow che figo! Ne voglio uno!!!” preparatevi a cambiare idea. Anche se la relatività ne prevede l’esistenza rimane poco chiaro se questi “oggetti” possano esistere fisicamente e, inoltre, non funzionerebbero esattamente nel modo sperato. Infatti entrare nel wormhole ci porterebbe sempre e solo nell’esatto momento della sua creazione, quindi se riuscissimo a crearne uno oggi non potremo mai viaggiare fino a date precedenti a questa data. Delusi? C’è di peggio.

Rappresentazione artistica di un wormhole.

Rappresentazione artistica di un wormhole.

Creando un simile varco rischieremmo di essere sommersi dagli infiniti viaggiatori provenienti dalle infinite epoche future, al punto tale da non avere il tempo di usare il nostro wormhole perché saremmo troppo impegnati a tentare di arginarne il flusso, probabilmente senza riuscirci. Più in generale c’è un’altra ragione che porta molti scienziati a ritenere che questo genere di viaggi non sia possibile: i paradossi. Immaginate di aver costruito una macchina del tempo perfetta, con questa andate indietro nel tempo di un centinaio di anni e uccidete vostro nonno quando è ancora un ragazzino. Vostro nonno non ha potuto far nascere vostro padre, di conseguenza voi come siete nati? E se non siete nati come avete potuto uccidere vostro nonno? Non esiste più nè causa nè effetto, sembra che nessuna logica possa funzionare a queste condizioni. Stephen Hawking e altri scienziati sono dell’opinione che paradossi come questo dimostrino che l’universo non sia capace di formare linee temporali chiuse e che quindi i viaggi nel passato non siano possibili, ma forse, dopotutto, questa è una buona notizia; non trovate? Ape

Ape

Ape
Sono nato da genitori rettiliani (1492 a.c.) in un piccolo centro situato nella terra cava. Avendo mostrato un precoce talento per le irrorazioni e la manipolazione mentale mi sono da subito affiliato ad NWO, media di regime, poteri forti e Chiesa Pastafariana.